Margini e marketing: la domanda che ogni imprenditore del Nordest dovrebbe farsi prima di investire


Prima di firmare un investimento in marketing, tra Treviso, Padova e Vicenza incontriamo spesso imprenditori che si chiedono "quanto devo spendere" invece di "quanto posso permettermi di spendere per acquisire un cliente, restando in utile". È una domanda diversa, e cambia ogni decisione successiva.
Se il margine su un prodotto o servizio è basso, ogni euro speso in marketing deve essere recuperato da molti più clienti di quanti servirebbero con un margine alto. Un'azienda che non conosce il proprio margine reale rischia di investire budget che il prodotto stesso non può sostenere, indipendentemente da quanto sia bravo chi gestisce la campagna.
Un cliente che compra una volta e non torna più vale molto meno di un cliente che acquista più volte negli anni. Le aziende venete che vendono prodotti o servizi ricorrenti spesso possono permettersi un costo di acquisizione più alto di quanto pensino, proprio perché il valore reale si vede nel tempo, non al primo ordine.
Margine medio per vendita, meno costo di acquisizione, moltiplicato per quante volte un cliente compra in media in un anno o più. Se il risultato è positivo, l'investimento ha senso; se è negativo o incerto, prima di aumentare il budget serve sistemare il prodotto, il prezzo o il servizio.
Il budget giusto non è quello che ti puoi permettere: è quello che il tuo margine può sostenere.
Se stai per investire in marketing e non hai ancora fatto questo conto, fallo prima di scegliere qualsiasi strumento: è la domanda che decide se quello che stai per spendere è un investimento o un rischio che il tuo bilancio non può reggere.
Portaci i numeri dell'azienda, non il brief del sito: è da lì che si capisce cosa conviene fare.